immagine cielo e sbarre

Come è bello pensare a te

Come è bello pensare a te
tra le grida della morte e della vittoria,
pensare a te quando si è in prigione
e quando si è passata la quarantina.

Com'è bello pensare a te:
ecco una mano dimenticata su una stoffa azzurra,
ed ecco, tra i tuoi capelli,
la morbidezza fiera della mia terra di Istanbul.
E' come un altro uomo, in me,
la felicità di amarti.

Com'è bello pensare a te,
scrivere per te,
guardarti coricato sulla schiena,
nella mia cella.
Una parola che tu hai detto quel giorno, in quel posto,
e non una parola in sè,
ma quel modo che aveva di contenere tutto un mondo.

Com'è bello pensare a te:
voglio ancora scolpire per te qualcosa,
costruire una scatoletta, un anello,
tessere tre metri di seta.
E di colpo, alzandomi in piedi,
andare a incollarmi alle sbarre della finestra,
e gridare al cielo azzurro della libertà
tutto quanto ho scritto per te.

Nazim Hikmet