Sia questo il verso

Mamma e papà ti fottono.
Magari non lo fanno apposta, ma lo fanno.
Ti riempiono di tutte le colpe che hanno
e ne aggiungono qualcuna in più, giusto per te.

Ma sono stati fottuti a loro volta
da imbecilli con cappello e cappotto all'antica,
che per metà del tempo facevano moine
e per l'altra metà si prendevano alla gola.

L'uomo passa all'uomo la pena.
Che si fa sempre più profonda come una piega costiera.
Togliti dai piedi, dunque, prima che puoi,
e non avere bambini tuoi.

This be the verse

They fuck you up, your mum and dad.
They may not mean to, but they do.
They fill you with the faults they had
And add some extra, just for you.

But they were fucked up in their turn
By fools in old-style hats and coats,
Who half the time were soppy-stern
And half at one another's throats.

Man hands on misery to man.
It deepens like a coastal shelf.
Get out as early as you can,
And don't have any kids yourself.

Philip Larkin

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Non cercare mai

traduzione a cura di Giuseppe Ungaretti

Non cercare mai di dire il tuo amore,
Amore che non può essere mai detto;
Il gentile soffio si muove
In silenzio, invisibile.

Dissi il mio amore, già, dissi il mio amore,
Il cuore le apersi;
Tremando, gelando, in orrenda tema,
Ah! Lei, lei se ne andò.

Appena mi lasciò,
Un viandante passò,
In silenzio, invisibile:
Gli bastò un sospiro, la prese.

Never Seek to Tell thy Love

Never seek to tell thy love
Love that never told can be;
For the gentle wind does move
Silently, invisibly.

I told my love, I told my love,
I told her all my heart,
Trembling, cold, in ghastly fears--
Ah, she doth depart.

Soon as she was gone from me
A traveller came by
Silently, invisibly--
O, was no deny.

William Blake

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Tu non sai dirmi il tuo amore

Tu non sai dirmi il tuo amore
non vuoi svelarmi l'animo tuo
che tieni stretto
dentro una corazza di silenzio
per paura
che qualcuno abbia a intuire
la tenerezza di colomba ancora sanguinante
pei colpi che ti inferse la vita
fin da fanciullo
quand'eri mite e indifeso come una colomba
e sei rimasto
anche dopo le ferite
di una lunga esistenza vissuta
nel sogno dell'amore
che non sai dire
che non vuoi svelare.

Marina Magaldi, Poesie d'amore (l'assenza, il desiderio)

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Solo

Fin dall'ore dell'infanzia non fui mai
Simile agli altri, mai vidi le cose
Come gli altri le vedevano, nè seppi
La mia passione trarre da una comune fonte,
Dalla stessa sorgente non presi il mio dolore,
Sulle stesse tonalità non ho potuto
Risvegliare alla gioia il mio cuore,
E tutto quel che ho amato, da solo io l'ho amato,
Allora, nell'infanzia, agli albori
D'un'esistenza in tempesta, dal fondo
D'ogni bene e d'ogni male fu attinto,
Il mistero che ancora mi lega,
Dal torrente o dalla fontana,
Dal pendio rosso del monte,
Dal sole che mi girava e rigirava attorno
Nel suo autunno tinto d'oro,
Dal lampo del cielo
Che in volo mi passava e ripassava accanto,
Dal tuono e dalla tempesta,
E dalla nube che (azzurro
Era il resto del cielo) in demone
Si trasformò ai miei occhi.

Edgar Allan Poe

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Cento poesie d'amore, 82

Celebro celebri questo sudore
che cola dai nostri corpi qui ora sul letto emulando
la polvere-crepuscolo
quella sgretolata dal corpo del sole (questo crepuscolo
è un'altra alba) c'è
una celebrazione o dio
che consumi i tuoi organi
nelle vene degli amanti, più splendida
e superba?

Una voce nelle vene degli amanti
tramonto infuocato che pulsa in un altro
si leva dalla loro disperazione e dai dolori, e sussurra alle nostre membra:
la ruggine della vita e del mondo si cancella con questo sudore.

Adonis

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"Si e' arrivati a questo: siedo sotto un albero,

sulla sponda di un fiume,
in un mattino assolato.
E' un evento futile
e non passera' alla storia.
Tuttavia siedo su questa sponda, e' un fatto.
Si da' il caso che io sia qui e guardi.
Sopra di me una farfalla bianca sbatte nell'aria
ali che sono soltanto sue
e sulle mani mi vola un'ombra,
non un'altra, non d'un altro, ma solo sua.
A tale vista mi abbandona sempre la certezza
che ciò che e' importante
sia più importane di ciò che non lo e'."

Wisława Szymborska

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Sera

La sera. Che diavolo!
È sempre la solita! Per me...
È il cerchio chiuso...
Il cerchio aperto la mattina!
La mattina, che amo tanto perchè è speranza.
Il cerchio chiuso la sera!
La sera che odio, sfido, combatto.
La sera che non è dalla mia parte.
Odio ricambiato! Tremante! Ansioso!
Ahimè! Bisogna soffrire! Tutta una vita?
Avrò sbagliato quest' ultima?!

Annamaria Petrova-Ghiuselev

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Barbara

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
Tu sorridevi
E sorridevo anch'io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati
Ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
lo do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara
Che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro

Jacques Prévert

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Anche il gatto è un bisogno

Anche il gatto
è un bisogno di compagnia
antico come l'uomo,
un desiderio di rompere il silenzio
mentre pulisci il pesce
o versi
latte fresco sulla tavola,
ma tiene più compagnia il suo sguardo
quanto ti ferisce la notte piovigginosa,
tutti gli altri dormono,
e tu hai fatto una chiamata urgente
per dire che non verrai.

Lucía Muñoz

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Notturno

Davvero tu riesci a dormire
mentre brilla la luna in cielo?
gli occhi belli si devono aprire,
l'aria è di rose e di miele.

Per caso tu temi la luna,
quella pupilla enorme?
La sua luce è forse importuna
ma l'usignolo non dorme.

Si annida nel buio del bosco,
ci manda struggente un messaggio.
Laggiù nel fogliame più fosco
è lui che ci attende al passaggio.

Non vuoi, bell'amica, ascoltarlo?
Sussurra alla sua usignola
il male che preme alla gola.
E il mio vorrò raccontarlo.

Ma a te, bell'amica, soltanto.
Ai tuoi due zaffiri di occhi
dirò quanto il male mi è accanto
e quante saette mi scocchi.

Ascolta! La cara compagna
del querulo dolce usignolo
lo ascolta e l'accompagna
col suo parallelo assolo.

Chi come te ha la grazia,
chi ha occhi tanto belli,
perchè ora mi strazia
come non fanno gli uccelli?

Alzati, gentile amata,
l'aria è di rose e di miele.
Mentre brilla la luna in cielo
sei ancora addormentata?

Iulia Hasdeu

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Ubriaco di luna

Quando il sonoro vortice del mondo
E' sibilo di trottola, quel chiaro
Corpo di corvo che è la luna siede
Ai crocicchi del vento e scruta attorno.
E mi vede - mi vede - mi balza
Con esattezza sul vivo del cuore,
E il suo raggio dorato con freddezza
Completamente ubriaco mi rende.
Il ruggito di tutti gli oceani mi sembra
Ora soltanto un suono debolissimo, il tuono,
Soltanto il tintinnio d'una campana,
E il tempo il volteggiare d'una mosca

H.McDiarmid

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Avviso

Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello che non va, e che non mi sta bene.
e spenderò la mia pensione in brandy e in guanti estivi
e in sandali di raso, e dirò che non abbiamo i soldi per il burro.

Quando sarò stanca mi siederò sul marciapiede
e inghiottirò i pasticcini che si trovano nei negozi e suonerò i campanelli
e farò tintinnare le inferriate con il mio bastone
e mi compenserò così della mia gioventù troppo sobria.

Uscirò sotto la pioggia mentre porto le pantofole
e coglierò i fiori nei giardini degli altri
e imparerò a sputare.

Si possono portare camice orribili e diventare più grassi
si possono mangiare un chilo e mezzo di salsicce in un colpo
o solo pane e sottaceti per una settimana
e si possono accumulare penne e matite
e sottobicchieri da birra e cianfrusaglie varie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo avere i vestiti che tengono asciutti
e dobbiamo pagare l'affitto e non imprecare per strada
e dobbiamo dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare gli amici a cena e leggere i giornali.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po' di pratica adesso?
Così la gente che mi conosce non sia troppo scioccata e sorpresa
quando improvvisamente sarò vecchia e comincerò a vestirmi di viola.

Jenny Joseph

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Song of Hiroshima

Dove è stata distrutta la città,
dove ci sono ora le ceneri dei nostri amati,
dove c'era l'erba verde
e le bianche piante,
il raccolto é stato funesto.
Perciò, fratelli e sorelle, vigilate e badate
che non venga mai la terza bomba atomica.

La pioggia lieve raccoglie il veleno dal cielo,
e i pesci portano la morte nelle profondità del mare;
le barche dei pescatori sono ferme, i pescatori sono ciechi,
il raccolto é stato funesto.
Perciò, uomini di terra e di mare, vigilate e badate
che non venga mai la terza bomba atomica".

Koki Kinoshita

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55

Desideravo
che le tue labbra sfiorassero
il mio collo,
per chiudere gli occhi
e assaporare
la magia di quel
momento
proibito

Maram al-Masri

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Marylin

immmagine di marylin monroe

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro ai fratelli più grandi,
e ride e piange con loro, per imitarli,
e si mette addosso le loro sciarpette,
tocca non vista i loro libri, i loro coltellini, tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non ha mai saputo di averla,
perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.
Sparì, come un pulviscolo d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata.
Così la tua bellezza divenne sua.

Dello stupido mondo antico
e del feroce mondo futuro
era rimasta una bellezza che non si vergognava
di alludere ai piccoli seni di sorellina,
al piccolo ventre così facilmente nudo.
E per questo era bellezza, la stessa
che hanno le dolci mendicanti di colore,
le zingare, le figlie dei commercianti
vincitrici ai concorsi a Miami o a Roma.
Sparì, come una colombella d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata,
e così la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi ad essere bambina,
sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,
e fra te e la tua bellezza posseduta dal potere
si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.
Te la portavi sempre dentro, come un sorriso tra le lacrime,
impudica per passività, indecente per obbedienza.
L’obbedienza richiede molte lacrime inghiottite.
Il darsi agli altri,
troppi allegri sguardi, che chiedono la loro pietà.
Sparì, come una bianca ombra d’oro.

La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,
richiesta dal mondo futuro, posseduta
dal mondo presente, divenne così un male.

Ora i fratelli maggiori finalmente si voltano,
smettono per un momento i loro maledetti giochi,
escono dalla loro inesorabile distrazione,
e si chiedono: «È possibile che Marilyn,
la piccola Marilyn ci abbia indicato la strada?»
Ora sei tu, la prima, tu sorella più piccola,
quella che non conta nulla, poverina, col suo sorriso,
sei tu la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte.

Pier Paolo Pasolini

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Settembre non ha paura di niente

Serata di settembre,
sgozzata dalla mezzaluna:
la bocca piena di melma
e gli occhi di alghe scure,
ultimi angeli nudi sui pontili
e sirene col culo grosso.
L'estate l'hanno mangiata e digerita tutti
ormai ...
l'hanno bevuta
in quei bicchieri grossi,
se la sono giocata a carte.

Ma settembre danza,
sui tasti di un pianoforte
che rotola giù da un monte
verso l'inverno.
Settembre suona
con la chitarra piena
delle foglie che cadranno.
Settembre canta
con la bocca spalancata
verso le acque calme
e le piogge aguzze,
canta,
mentre precipita sul fondo
di un lago dimenticato.

Questo è settembre
che non ha paura di niente.

Davide Bernasconi

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Un'inezia

Non so che cosa sia l’amore ma forse
è qualcosa come:
Se lei
ritorna a casa da un paese straniero
e mi dice con orgoglio: «Ho visto
un topo d’acqua»
e io mi ricordo di queste parole
quando la notte mi sveglio
e il giorno dopo al lavoro
e ho nostalgia
di ascoltarla
ripetere queste parole
e poi
che pronunciandole
mi appaia esattamente come quando
le pronunciò
È forse questo, penso, l’amore
o qualcosa di non molto diverso

Erich Fried

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Ho prenotato per noi due

immagine luna

Ho prenotato per noi due una stanza
nella casa della luna,
gli alberghi del mondo
non mi soddisfano più,
l'albergo dove mi piacerebbe
alloggiare ...è la luna
ma lì, amore mio,
non accettano uomini soli
ci vieni con me,
o mia luna,
sulla luna?

Nizar Qabbani

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Coniglipolli...

immagine ragaza con tacchi

e può essere immesso nella circolazione linguistica
come portatore di tale valore In termini di lavoro
Problema: un ragazzo vede conigli e polli in un cortile Conta
18 teste e 56 zampe
quanti polli e conigli ci sono nel cortile?
Si consideri una specie di animale
a sei zampe e due teste: il conigliopollo; ci sono nel cortile
56 zampe: 6 zampe = 9 coniglipolli
Nove coniglipolli che necessitano di 9 × 2, 18 teste
restano dunque 18 – 18, 0 teste nel cortile

laurea in filosofia poi lo cacciarono via
non che violasse le leggi è che dissero basta
la famiglia gli amici gli esempi dei libri di testo La sua testa
avrebbe potuto lucidissimamente, in realtà fu lui che non volle
demandò alla vita
la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio

Ma questi animali hanno 9 × 6, 54 zampe allora 56 – 54 = 2 Restano due zampe nel cortile
Si consideri quindi un’altra specie di animale che potrebbe essere il coniglio spollato che ha
1 testa – 1 testa = 0 testa, 4 zampe – 2 zampe = 2 zampe: le due zampe che stanno nel cortile
la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio
con il naso giusto, un’altezza che supera la media
non
che
vita
non
fosse
anche
nell’aule
dei
suoi
vent’anni
trenta
non era ancora stato richiamato sotto le armi forse perché non sapevano bene dove metterlo
c’è dunque nel cortile 9 coniglipolli + 1 coniglio spollato Detto in altri termini
9 conigli + 9 polli + 1 coniglio – 1 pollo Ed ora i conigli coi conigli e i polli coi polli, si avrà

9 + 1, 10 conigli, 9 – 1, 8 polli
Risultano otto polli e dieci conigli nel cortile
e può essere immesso nella circolazione linguistica
come portatore di tale valore In termini di lavoro
la grandezza di lavoro umano linguistico generico medio
con
cui
si
misura
Dio
con
cui
si
misura
Dio
In
Termini
Di
Lavoro

ridono le ragazze, ondeggiano sopra tacchi di sughero

Elio Pagliarani

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La parola impossibile

immagine ragaza con tacchi

Mi hanno dato il silenzio per serbare dentro di me
la vita che non si scambia con parole.
Me l'hanno dato per serbare dentro di me
le voci che solo in me sono vere.
Me lo hanno dato per serbare dentro di me
l’impossibile parola della verità.

Mi hanno dato il silenzio come una parola impossibile,
nuda e chiara come il fulgore di una lama invincibile,
per serbare dentro di me,
per ignorare dentro di me,
l’unica parola senza travestimento -
la Parola che mai si proferisce.

Adolfo Casais Monteiro

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Itaca

gabbiano

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis

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Sempre più difficile

foto di erwitt

"Vederti una volta sola
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più.

Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più.

Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora tre volte
e poi mai più.

Ma io sono uno stupido

e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più.”

Erich Fried

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I due amanti

i due amanti davide van de sfroos

Si sono aspettati,
lungo le distanze e le ferrovie,
dentro le guerre,
hanno usato le loro foto
per tamponarsi le ferite...

Si sono aspettati,
con i piedi congelati
alla fermata del bus,
alla fermata del mondo,
si sono baciati
tremando,
di domenica,
con Dio che li guardava
e anche il giornalaio.

Si sono accompagnati a casa,
dentro le notti delle tasche grosse,
salutandosi
sui portoni infiniti.

Ora i due vecchi camminano
in mezzo ai piccioni,
aspettando gli ordini di un semaforo;
si fermano davanti a un cartellone del cinema,
i volti degli attori sono trascorsi
come tutte le cose...
Nel buio della sala,
i due amanti non hanno nessun tempo.
Sullo schermo tutti i colori esplodono
e accade l’impossibile...
Loro guardano, con Sanagola alla menta in bocca
e gli occhi larghi
come le pozzanghere del parcheggio.

Davide Bernasconi