le nebbie di avalon

Seduto in riva al lago avvolto dalle nebbie di avalon, il mio sguardo si perde nel grigiore e
la mia anima ancora una volta sconfitta, come allora dal drago, rivive ancora il suo tormento.
Fuggii davanti all'immenso mostro e al suo respiro di fuoco, abbandonai la spada e il mio
sogno di vestire l'argentea armatura di camelot. Non c'è amore per chi non ha coraggio, e
l'amore di una dama può essere solo per un cavaliere forte e generoso,
Eppure l'ho amata, di un amore tenero e muto.
Di un amore disperato e silenzioso
Le sue parole erano verdi come la speranza
I suoi fiori rossi come il sangue
I suoi occhi morbidi come la terra
Il suo sorriso un canto del cuore
Ho accompagnato le sue malinconie
Regalandole piccoli fiori
Accarezzando lieve le sue parole
Un passo discosto per non disturbare i suoi sogni
È felice ora insieme al suo nobile cavaliere
Eppure l'amo ancora nebbie di avalon
Gelido è il mio cuore, niente lo potrà scaldare
Ormai condannato per sempre a questo luogo oscuro.
Quando il nobile cavaliere la portò via, fuggii, non avevo meta, niente vedevano i miei occhi che non fosse il suo volto. Lo stomaco trafitto da mille lame di fuoco, il cuore un tumulto, correvo, correvo …ansimando, caddi nel fango, il corpo scosso da mille tremori, vomitando il mio dolore. Non so quanto avessi corso, mi ritrovai in un luogo gelido e avvolto dalla nebbia, nel quale alberi spettrali innalzavano al cielo i loro rami rinsecchiti. Fu allora che l'ombra del drago nuovamente si stagliò su di me –Uccidimi drago …-urlai implorando –metti fine a questo dolore …- Un grido che sembrava un ghigno infernale risuonò nell'aria. -Non meriti la morte …vivrai per sempre nelle nebbie di avalon, e rivivrai in eterno il tuo tormento- Così parlò il drago
E cosi sarà per sempre.
Seduto in riva al lago avvolto dalle nebbie di avalon…….

maurizio