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Dadauuumpa - Poesie

Deposita la tua reverenza sulla soglia

Deposita la tua reverenza sulla soglia,
quando entri qui.
Dimentica i vasi che hai frantumato
e a quale catena hai ancorato i sogni.

Quando entri qui,
puoi calpestare i miei fiori dato che non me ne curo
e soffiare sulla polvere delle parole già stantìe
a riscoprire quanto
è leggero
il peso dell' arrendersi.

Puoi giocare con le mie mani
quando entri qui,
e riempirmi di baci senza giuramenti.

Quando entri qui,
non chiedermi itinerari tracciati
fra la strada di casa e il mondo
poichè io
non conosco posto più sicuro
del tuo muoverti
lento
dentro
di me

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Come la sposa di Chagall

Posta a cimelio sopra una pila disordinata
di lune, usavo declamare in pubblico
un riassunto sfibrato dei giorni.
Mi logoravo le corde, sulla stesura del testo.

La notte che hai brillato per assenza
ho camminato a lungo in cerca
della tua carrozza.
- sarà stato poi l'inedito intravisto dietro
la quinta, a trattenerti il fiato.
A trattenerti -

Esaurita la questione della semantica,
mi ritrovo a disancorare i fianchi, appesa
al volo leggero delle tue mani.
Proprio come la sposa,
dentro La Promenade.

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Tienimi di gocce sulla curva della schiena

Abitami di taglio, di sbieco
abitami rovescia e
dritta.
Trattienimi cosi. Come sai che sono.
Allentami le corde attorno,
e fammi scivolare,
osservami lontana, camminare.
Poi tienimi lucida
morbida,
scartavetrata.
Tienimi di parole a scacchi
e ilarità di gola.
Tienimi di gocce
sulla curva della schiena,
tienimi di silenzio
nella musica che gira.
Poi tienimi le mani con le mani,
come catena,
e tienimi così. Come sai che sono.

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Le tinte della luce

Smania
Furore
Neve
Sudore
Le tinte della luce
dentro il buio da turbare
Fremito di fuoco
Caldo di lava
Onda di burrasca
Oceano mare
Fretta di respiro
Musica di violino
Venatura di turchese
e pianta di rosmarino.

Poi abitarti.
Liquida.
Come delta inondato di corrente
Come riparo controvento
lama nel burro
taglio di sole
Come sasso di cristallo
Come baci di scirocco
sopra un deserto in fiore.

E poi tenerti.
Come il natale
Come assenso
Come fissazione
Come l' abbandono
Come la privazione.
Come l'amore sopra i divani
che com'è vero oggi,
lo voglio,
voglio che sia domani.

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Immobile

Come restarti immobile
Liquida
Di occhi perduti
Immobile di respiro
Perduta

Come appoggiarti la mano
Su grembo morbido
Che
Aspetta
Di silenzio,
te.

Di sospiri
Si riempie la notte
Immobile
Perduta
Nei battiti
Come tonfi sordi
A risalire
E scendere

A farmi sentire
Che in mezzo alle onde,
Ci sei

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Questione di insonnia

Filtra il moto veloce
di quel microcosmo da giardino
attraverso i suoi occhi ostinati
e indifferenti.

(se il mondo cambia, qualche mondo non cambia mai)
- veste una collana di turchesi soffiando fiato triste sul vetro della finestra-


Niente di nuovo oggi.
Solo un pomeriggio luminoso
di temperata inerzia.
Sul canto dei merli
-indaffarati di giri
tra casa loro e
il cielopallido-
avverte
lo spazio incalzare.

(persino gli uccelli pensano al dopo)
- chiusa la porta, cerca gli occhiali da sole nella piccola borsa a tracolla-


Sospesa tra la pancia vuota
e il niente da cena,
si costringe a marginare
ulteriori spazi
dentro i suoi stessi limiti.

(se non sai ascoltarti, non puoi cantare)
- strofina energica la spugna sulle braccia sciogliendo profumi nella vasca-

Ci sarà stata vita su marte?

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Taglio di sole

Cosce intorpidite
e anelli concentrici di furore
a espandersi

fluenti

lontano
dalla ragione
.
.
al cospetto
del taglio di sole sul muro
rimane
-soltanto-
la perfezione
-statica-
del tuo
e
del mio
i n c a n t o

e
intanto
.
.
volata via
la mosca
dal muro.


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